13/09/2008
IL P2P IN ITALIA E' LEGALE O ILLEGALE?
Il p2p è un fenomeno che ha preso piede soprattutto dopo la vendita estesa delle connessioni a banda larga, esso consiste nello scambio di file punto-punto (per l'appunto peer-peer).
Le reti p2p piu famose e utilizzate sono la rete di eMule, che tutti conoscono, o quella del BitTorrent (presente nelle varie versioni modificate, es. utorrent).
Il p2p in sè, non è illegale, perchè esso consiste unicamente in un metodo di scambio file, come può esserlo l'e-mail, il protocollo ftp e http, ecc ecc, l'unica differenza è che con questo sistema, è possibile scambiare file in modo molto piu rapido, poichè un solo utente può scaricare contemporanemente pezzi dello stesso file da molti altri utenti, ed essere lui stesso una fonte per altri utenti ancora, che scaricheranno quel file contemporaneamente da lui.
Il p2p diventa illegale unicamente quando vengono scambiati files coperti da diritti d'autore, come ad esempio film in divx, canzoni in mp3, videogiochi completi o alcuni tipi di programmi completi, solo che, essendo composte dalle persone, ovviamente le reti p2p sono piene zeppe di questi files, e il fenomeno del loro scambio illegale è di conseguenza un fenomeno dal alcuni considerato impossibile da arrestare.
Gli stati dei vari paesi hanno già cominciato a prendere provvedimenti. In Inghilterra ad esempio, se una persona viene scoperta a scaricare files illegalmente, gli viene prima data una multa, e successivamente addirittura bloccata la connessione ad internet.
Qui in Italia invece per ora hanno fatto soprattutto una gran confusione (che strano eh?), anche forse per evitare rivolte popolari (sono milioni e milioni le persone che scaricano illegamente files dalla rete internet), anche se ogni tanto è stata emessa qualche sentenza esemplare, nei confronti ad esempio di un ragazzo di Milano, a cui hanno trovato un disco fisso esterno pieno zeppo di film in divx scaricati illegalmente, o ad un Dj che aveva ben pensato di ampliare il proprio repertorio scaricando qualcosa come 3000 files mp3.
Tutti casi molto rari che fanno pensare piu che altro a un tentativo di spaventare la gente riguardo allo scaricamento dei files illegali da internet.
Riguardo alla legge italiana sul p2p, attualmente rimane ancora in vigore la lettera a) comma 2 dell'articolo 171-ter che prevede il carcere da uno a quattro anni e multa da 2.500 a 15.000 euro per chi "riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi", ma poiché non è esplicitamente indicato, come in altre parti della legge, l'azione di "immettere in reti telematiche" è possibile che ciò non sia contemplato.
Inoltre l'articolo 174-bis legge n. 633/1941 prevede, oltre la sanzione penale, anche una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a euro 103,00. Se il prezzo non è facilmente determinabile, la violazione è punita con la sanzione amministrativa da euro 103,00 a euro 1032,00. La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.
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17:21 Scritto da: chystalnet in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: p2p, p2p italia, p2p legale o illegale, p2p norme italiane, p2p norme | OKNOtizie |
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